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DIARIO
Relitto Nasim - Giannutri - 27 Settembre 2009
Il ritrovo ufficiale è stato con l'aperitivo la sera del Sabato in un bar di Porto Ercole, c'èra mezza UTR che brindava! La serata è continuata poi tutti insieme al ristorante con un'ottima cena di pesce e un'ottima compagnia. La Domenica era in programma il Nasim con l'attrezzata barca Abracadabra dell'Argentario Divers.
Anche oggi è una splendida giornata ( sole come ieri, quando eravamo in immersione sul relitto dell'Anna Bianca ). Dopo avere caricato ( o meglio sovraccaricato ) la barca con l'abbondante attrezzatura tecnica subacquea, ci dirigiamo verso l'isola di Giannutri, sul sito di immersione della nave Nasim affondata su un fondale sabbioso degradante a circa 60 metri di profondità. Come pianificato il gruppo UTR si dividerà in più team con diversi obbiettivi e tempi di immersione. Io, Michele e Andrea esploreremo con gli scooter il relitto per 45 minuti per vederlo bene, visto che è la prima volta che ci immergiamo qui, per questo utilizzeremo un trimix ipossico con 3 gas decompressivi. Gli altri team faranno dei tempi e delle profondità diverse spingendosi anche oltre i 100 metri ( i -95mt di Massimo con Cavedon e Umberto e i -104mt di Rolando con Sabrina e Tricky ). Dopo il recupero delle stage noi tre ci tuffiamo nel blù dello splendido mare di Giannutri, con gli scooter a manetta, per vedere poi comparire la sagoma del relitto coricato sul fianco sinistro, siamo sopra le due grosse eliche e il timone, proseguiamo lungo la chiglia della nave per arrivare alla prua dove si iniziano a trovare automobili sparse sul fondale sabbioso. Girata la prua ci appare il ponte capovolto di 90°, molto suggestivo, iniziamo ad esplorarlo nuotando tra i pesci e le belle creature marine che lo abitano, visitando anche l'interno di un container che con sorpresa è pieno di gamberi. L'immersione prosegue con 3 giri completi del relitto e sulle macchine che lo circondano. Raggiunto il limite di tempo di fondo prefissato, inizia la fase decompressiva che ci porterà a terminare l'immersione in circa 180 minuti, decidiamo però di lasciare il relitto e, con gli scooter, raggiungere la parete di Giannutri poco lontana navigando nel blu con la bussola. Risalendo dalla parete troviamo altre macchine seminate dal Nasim probabilmente in fase di affondaggio. Effettuiamo una bella decompressione ritrovando in parete tutti gli altri team, e una curiosa lepre di mare che ci nuota intorno.
Rientrati a bordo della barca ci attende un'ottimo pranzo durante il quale ci scambiamo le esperienze appena vissute in immersione.
Io ho un motivo in più per festeggiare, visto che con oggi ho concluso positivamente il corso Advance Trimix 80! Evvai!
Che dire, ottima compagnia, gita e immersione riuscite molto bene, sicuramente da rifare!
By Sergio